La ginecomastia è una condizione caratterizzata dallo sviluppo anomalo delle ghiandole mammarie nell’uomo, dovuto alla presenza di tessuto ghiandolare e/o adiposo in eccesso.
Durante la pubertà, un temporaneo aumento della ghiandola mammaria è fisiologico anche nei soggetti maschili, ma solitamente regredisce spontaneamente. Se questo non accade, può verificarsi un persistente ingrossamento delle mammelle, con potenziali ripercussioni psicologiche e sociali.
Cause e tipologie
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Si parla di ginecomastia vera quando l’aumento di volume è causato da un’iperplasia ghiandolare, spesso legata a squilibri ormonali, eccessiva conversione del testosterone in estrogeni, o assunzione di ormoni femminili.
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Se invece l’aumento è dovuto esclusivamente all’accumulo di grasso sottocutaneo, si tratta di falsa ginecomastia o lipomastia.
Intervento chirurgico: in cosa consiste
Il trattamento chirurgico della ginecomastia consiste nella rimozione del tessuto mammario, del grasso in eccesso e, se necessario, di una porzione di cute rilassata. L’obiettivo è restituire al torace un aspetto maschile, tonico e proporzionato.
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L’intervento dura tra i 45 e i 90 minuti
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Si esegue in anestesia locale con sedazione, raramente in anestesia generale
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È previsto un ricovero in day surgery (dimissioni in giornata) oppure una degenza di una notte, in base al caso clinico e alla modalità anestesiologica scelta
Post-operatorio e recupero
Al termine dell’intervento viene applicata una medicazione compressiva, che viene rimossa dopo circa una settimana. Successivamente si procede con una medicazione più leggera e discreta, che non risulta visibile sotto i vestiti.
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I punti esterni vengono rimossi dopo 10–15 giorni
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È importante non bagnare la zona operata fino a completa guarigione, evitando docce o bagni che potrebbero compromettere le suture
Nei primi giorni possono comparire gonfiore e indurimento del torace, che si risolvono gradualmente. Una lieve dolenzia può persistere fino a 4 settimane, ma è facilmente gestibile con comuni antidolorifici.
Per garantire una corretta guarigione, è consigliato sospendere le attività sportive per circa un mese.